La seduzione è come una vendita

Roberta Liguori

L’ho beccato subito, appena salita sul Frecciarossa. Atteggiamento del predatore a caccia, movenze seduttive, sopracciglio alzato.

Seduto due file più avanti a me, sorride in modo inequivocabile appena mi vede salire sul treno. E non c’è bisogno di essere esperti di lettura del linguaggio del corpo per capire che la sua espressione è quella di uno che ha appena individuato la sua preda.

Mi guardo attorno sperando ci sia qualche soggetto più appetibile di me. Due suore, una nonna con la sua nipotina, un ragazzo sprofondato nella sua felpa intento a guardare un film al computer. Mi rassegno: la vittima designata sono proprio io.

Mi siedo al mio posto e sfoggio il miglior atteggiamento “non rompetemi le palle”: cuffie alle orecchie, iPad per leggere, testa appoggiata al finestrino e la borsa sul sedile libero di fianco a fare da barriera, casomai gli prendesse la briga di venirsi a sedere proprio qua.
Lui prosegue a fare le sue telefonate (a voce altissima, nonostante la carrozza sia “business area silenzio”) con gli occhi fissi su di me per tutto il tragitto da Roma a Firenze, e quando incrocia il mio sguardo mi sorride e ammicca pure. Praticamente Fonzie nei suoi momenti migliori.

Mi immergo nel mio e-book.
Appena il treno si ferma a Firenze il tizio fa la sua mossa. Si alza, viene verso di me, prende un pacchetto di sigarette dalla tasca e se ne esce con: “Posso offrirtene una? Qui a Firenze si ferma almeno cinque minuti, il tempo di una sigaretta ce l’abbiamo”.

Inizi malissimo.
“Ti ringrazio, non fumo”.
“Ah, peccato…” fa lui.
Peccato?!?
“Comunque ciao, mi chiamo Fabio” (non è il suo vero nome ovviamente).
“Ciao Fabio, piacere io sono Roberta”.
“Piacere Roberta, mi sono permesso di offrirti una sigaretta perché ti ho visto con una faccia molto stanca e volevo tirati su il morale”.
Sempre peggio. Ragazzi, tra le cento cose da non dire a una donna quando volete fare colpo su di lei, questa occupa la primissima posizione.

“Beh Fabio, ti ringrazio per avermi detto che appaio stanca” inizio sorridendo “capisco la tua intenzione però lasciati dire una cosa: te la sei giocata malissimo. A nessuna donna piace sentirsi dire che appare stanca. Puoi fare di meglio.”
“No vabbè bella, non volevo dire che sei brutta…”
Bella?!?
“Tranquillo Fabio, ho capito benissimo, tutto a posto. Comunque sto bene qui e non voglio una sigaretta, grazie.”
Ci riflette un po’ su. Sembra spiazzato dal mio rifiuto. In effetti, quale donna può resistere a una avance così delicata ed elegante?
“E se ti offro un caffè?”

Mi piace chi non si arrende di fronte agli ostacoli.
Mi piace un po’ meno quando l’ostacolo sono io.
“Grazie mille, sono a posto, davvero. Non prendo caffè a quest’ora e sto bene. Ora voglio solo riposarmi e leggere il mio libro.”
“Ah davvero? Cosa leggi?” Sposta la mia borsa dal sedile accanto, la appoggia in terra e si siede appiccicato a me.

Ok Fabio, tempo scaduto.
Sfodero il mio miglior sorriso e avvicino il mio viso a lui. Tiro fuori una bella voce suadente e sussurro ”È un libro fantastico, si chiama Impara a riconoscere i NO delle sconosciute che abbordi in treno. Sottotitolo: sono sposata e non mi interessa alcun tipo di storia. Davvero grazie per le tue attenzioni, apprezzatissime, però ora voglio davvero stare tranquilla.”

Il sorriso di Fabio si spegne gradualmente. È parecchio deluso. “Ok ok ho capito, vado” ma non sembra ancora convinto. Vuole uscirne meglio.
Si alza, fa un passo verso il corridoio e si ferma girandosi verso di me. Poi con tono perentorio esclama “comunque, sei molto carina.”
E senza aspettare la mia reazione va a fumarsi la sua sigaretta fuori dalla carrozza.

Cosa abbiamo imparato oggi?

Alla fine la seduzione è come una vendita, e quando vogliamo “vendere” qualcosa a qualcuno, e per “vendere qualcosa” intendo anche noi stessi, ovvero proporci nel migliore dei modi, ricordiamoci tre cose fondamentali:
1) evitiamo di dare informazioni per scontate e facciamo qualche domanda prima di fare la nostra proposta. Se non fumo e mi proponi di fumare, mi infastidisci;
2) impariamo a riconoscere i segnali di interesse del nostro interlocutore. Il mio linguaggio del corpo parlava chiaro, non volevo essere disturbata. In quella situazione è moooolto difficile che tu mi venda qualcosa;
3) scegliamo con attenzione le parole che proferiamo. Perché dire a una donna che appare stanca non è mai, mai, mai, MAI una buona idea!

Buona giornata gente!

PS. per diventare abile nei punti 1) e 3) ecco il corso Comunicazione Efficace è quello che fa per te.

Per il punto 2) invece, ovvero per imparare a riconoscere i segnali di interesse o disinteresse del tuo interlocutore, assieme a tutti i principali segnali del linguaggio del corpo, vieni al corso di Comunicazione Non Verbale.

Ti aspetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi la newsletter del lunedì!

Iscriviti subito





    Ultimamente stiamo notando che alcune caselle e-mail mandano le nostre email – e tante altre! – nelle cartelle SPAM o PROMOZIONI. Se entro 24 ore non ricevi la nostra risposta, vai a controllare queste due cartelle nella tua mailbox.