Per cambiare le cose dobbiamo iniziare dal nostro atteggiamento

Roberta Liguori

Parole ascoltate questa mattina alle otto in una radio nazionale: “Quest’anno regalate soldi per Natale, che tanto ne abbiamo sempre meno. Qui le cose vanno sempre peggio.” Testualmente.

Ora: sarebbe stupido e ipocrita negare che questo momento economico non è dei migliori; lavoro costantemente con persone e aziende e so bene che tantissime persone sono senza lavoro e che diverse aziende sono in grave difficoltà. Ma so anche, per fortuna, che tante di esse stanno vivendo una straordinaria ripresa, io stessa sono un’imprenditrice e non ho mai avuto così tanto lavoro come in questo ultimo anno.
Quindi, prima di diffondere su una rete nazionale un messaggio così pessimista e soprattutto falso, sarebbe opportuno che un professionista di quel calibro ci pensasse due volte.

Nessun inno al positivismo sfrenato e tantomeno a un’informazione censurata sullo stile dei paesi comunisti controllati dal regime, per carità. La libertà di parola rimane sacrosanta, il punto è che se ascolto una rete nazionale mi aspetto di trovare dei professionisti che diano informazioni vere e non personalissime opinioni -tra l’altro sbagliate- sull’andamento del Paese, che oltretutto a causa del ruolo ufficiale che ricoprono passano come inconfutabili dati di fatto.

Se davvero cambiare le cose in meglio dobbiamo iniziare dal nostro atteggiamento. Dobbiamo smettere di allenare l’abilità di notare tutto ciò che non va e iniziare invece a concentrarci su ciò che va bene, per replicare questi successi. Perché è vero che la vita non è tutta rose e fiori, ma è anche vero che accadono cose belle, che ci sono buone notizie, che alcune cose funzionano alla grande, e ignorare tutto questo è davvero una scelta poco furba.

E allora iniziamo a diffondere le storie di successo, spargiamo attorno a noi messaggi utili, urliamo le buone notizie che accadono. Prendiamo a esempio le realtà che funzionano, impariamo da loro e applichiamo le loro strategie vincenti alla nostra vita, per farla funzionare meglio.
E a tutte quelle persone che godono nel continuare a trasmettere messaggi negativi e fuorvianti voltiamo le spalle.
Magari cambiando stazione radio.

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